Allora Roberto direi di iniziare come al solito, breve
sunto della storia dei BORNSICK.
ROBI: Mhhhhh, i Born
Sick nascono alla fine del 1999, quando alla voce si unisce Stefano, visto che
prima suonavamo già io al basso, Davide chitarra e Sebastiano batteria. Da
allora la formazione non è mai cambiata. Dopo quasi un anno e un paio di
concertini riusciamo a far uscire il
nostro primo demo cd "Sopravvissuti?" e cominciamo a fare un paio di
concerti assieme ai Vile Future (r.i.p.). Cinque mesi dopo riusciamo a far
uscire il nostro secondo demo in cassetta e stavolta i pezzi sono più veloci e
brevi. Intanto riusciamo a suonare un po’
più spesso, non come vorremmo, ma va bene così. Riusciamo anche a
suonare fuori dalla Sardegna e poi di nuovo da noi invitando un bel po’ di gruppi tra cui Scum Of Sociaty e D.P.G. e
poi nell' ottobre 2002 esce il nostro primo 7"split coi Disarm, per ora il nostro miglior lavoro per qualità
audio/copertine etc..... Riusciamo a suonare nuovamente fuori dall' Isola ma
anche qui finalmente riusciamo a consolidare l'amicizia coi ragazzi nuoresi
facendo un apio di concerti da loro e poi a Sassari.
So che avete da poco fatto uscire uno split 7' con i
DISARM dacci qualche dritta su come è andata e che tipo di reazione ha avuto il
pubblico.
ROBI: Dunque...il
7" è uscito se non sbaglio l'ottobre scorso. Abbiamo scelto i Disarm
perché in primis si trattava di un
gruppo italiano, grindcore, e poi perché
si è dimostrato subito disponibile al progetto del 7". L'uscita è
andata molto bene, molte persone ci hanno contattato per avere il 7", non
solo dall'Italia ma anche dall'Europa e dal Nord e Sud America.....Abbiamo
partecipato ad un paio di comp. e abbiamo scambiato moltissimo materiale. La
reazione credo sia stata molto buona visto che ancora oggi molti mi chiedono il
disco, ma anche dai commenti e dalle recensioni che ho letto sembra sia stato
accolto abbastanza bene e dopotutto credo anch'io che sia un buon lavoro anche
se oggi magari cambierei qualcosa.
Cosa significa suonare un genere come il punk crust in
Sardegna?
STEFANO: Sicuramente ,
chi ci conosce (e per chi no adesso lo spiego), sa che per noi l’aspetto prettamente musicale ha un peso
abbastanza relativo. Intendo dire che non ci è mai interessato molto se a
Cagliari qualcuno facesse un genere come il nostro oppure se alle persone
sarebbe piaciuto un genere perlopiù sconosciuto ai molti che non era ne puro
punk ne puro hc o che si voglia……
Sin dall’inizio
eravamo influenzati nella musica che facevamo dai gruppi che ascoltavamo
e questo quindi è cambiato nel tempo fino a
passare dal punk/hc
degli inizi sino al genere di musica che facciamo oggi, in ogni caso
ancora oggi non rispettiamo nessun canone musicale , anzi proprio ultimamente ci
sta capitando di fare canzoni completamente diverse fra loro, che spaziano dal
punk/hc dei Wretched a pezzi più tirati alla Disrupt…
Dimmi un po’ a che punto sono le vendite del vostro demo
cd?
ROBI: Eh, eh....il
nostro primo demo cd è dell'inizio del 2001, mentre il secondo è del maggio '01
ed era in cassetta. Anche i nostri primi demo sono stati accolti benissimo. Con
il primo, il paragone che più ci veniva
fatto era con i Wretched e qualche volta i Casualties o comunque un suono molto
simile all' hcpunx '80 italiano, con il successivo abbiamo avuto una maggiore
influenza crust che poi sono uscite completamente fuori con il 7". I demo
hanno avuto una distribuzione molto ampia che non mi sarei aspettato neanche io
e ancora oggi come per il 7" c'è gente che me li chiede, o li recensisce.
Inutile dire che assieme ai FULL OF HATRED siete gli
unici e soli degni di nota in un panorama arido come quello sardo, so bene che
a volte è deprimente sbattersi contro un ignoranza imperante voi come vi ponete
di fronte a questo dato di fatto?
ROBI: Io credo che
purtroppo il crust qui in Sardegna non sia cagato molto perché qui non c'è una mentalità adatta. Qui si
cerca solo il gruppetto da fuori, che ha un nome, o quei pseudo gruppi che
cantano inni all' anarchia e poi sono delle mezze merde commerciali. Si bada
più ad avere la cresta, le toppe, l'ultimo disco degli Agathocles e basta.
Cambiare le persone è sbagliato oltre che difficile e non abbiamo questa
presunzione, sono loro a dover cambiare, a capire certe cose. Ma comunque credo
che ci siano molti altri gruppi validi, ad esempio noi siamo molto amici con la
scena nuorese e con alcuni della scena sassarese, e ogni tanto ci si sente o si
suona insieme. Il panorama sarà arido fino a quando non si collaborerà insieme,
ma spetta anche ai gruppi farsi conoscere, auto producendosi demo, cd, tape,
mettendo su una zine o tant'altro, tutte cose che si possono fare con un pò di
voglia e pochissimi soldi. Purtroppo molti preferiscono spendere i soldi per
bere o fumare......Se poi pensi che a Cagliari siamo solo in 5-6 persone,
questo ti può dire tutto su come la
scena locale sia una merda. crustpeaceanarchy
Multinazionali e religione e stato, voi da sempre vi
ponete all'estremo opposto, ma quali sono secondo te gli unici mezzi veramente
efficaci per boicottare questi tre colossi che spesso e volentieri vanno di
pari passo?
ROBI: Io credo ( e la
mia 'zine lo dimostra) che il boicottaggio di certi prodotti sia il modo
migliore per annientare questi bastardi che prendono il nome di multinazionali.
Boicottare significa rifiutare ciò che loro ti offrono facendolo passare come
unica scelta. Io sono per il pacifismo e non sono molto d'accordo con lo
spaccare le vetrine alle manifestazioni, credo che far conoscere invece alle persone
comuni cosa fanno quei bastardi sia una cosa molto più furba, infatti tu non
passi dalla parte del torto anche se in realtà sei nel giusto e magari qualcuno
che legge il tuo volantino capisce certe cose e anche lui non acquisterà più
quei prodotti di merda, se poi la gente è cieca, sorda, davanti all'evidenza,
non si vuole dare il sacrosanto diritto di scegliere, beh, allora rimarrà nella
sua ignoranza per sempre schiavo di chi ha il potere e i soldi. Purtroppo qui
torniamo alla domanda di prima: noi abbiamo volantinato davanti al McDonald's,
abbiamo sparso la voce, mandato mail.......eravamo in 5; 3 Born Sick e relative
compagne. Idem contro Benetton.... manca la mentalità e la voglia di fare
qualcosa.
So che curi una fanza 'SICK PUNK' che devo dire ho
trovato davvero interessante, dai fatti un po’ di pubblicità!
ROBI: SickPunx è la mia
zine personale, ovvero fatto interamente e solo da me. Mi è servita come sfogo
per le cose che non mi piacevano e per poter dilungarmi su argomenti che magari
trattiamo nelle canzoni ma che non possono essere ampliati per via
"dell'urgenza" che una canzone richiede. E' interamente autoprodotta,
e solitamente mette una o due interviste a gruppi, sempre e solo italiani
(sostieni la scena) e sempre e solo gruppi amici di cui condivido idee e
sbattimenti. E' grazie alla zine che ho conosciuto moltissimi amici, che ora
sono carissimi amici. Di solito dedico la copertina ad un argomento che poi
discuto all'interno della zine che oltretutto di solito è gratuita o
scambiabile, non penso di averne vendute più di dieci in 7 numeri fatti fin
ora. Un argomento che mi stà molto a cuore è come detto prima il boicottaggio
di certi prodotti e quindi solitamente metto sempre una lista di ciò che non
bisognerebbe comprare. E poi.....credo si tratti di una buona zine, purtroppo
una delle ultime, credo, su carta. La cosa più bella e che anche la zine è
stata sempre apprezzata e amici mi hanno detto di averla vista un pò ovunque
anche dove magari io non mandavo nulla perchè non conoscevo nessuno.
Cosa si prospetta per il futuro dei BORNSICK? Concerti
in vista?
STEFANO: Recentemente per
cause giudiziarie abbiamo dovuto annullare un mini-tour di 5 o 6 date in
continente, quindi speriamo al più
presto verso ottobre di ripartire per qualche data in giro , ancora da
confermare una data a Berlino e una in Ungheria, cogliamo l’occasione per dire
che chiunque abbia il piacere di contattarci per suonare basta un letto e
qualche soldo per il rimborso spese e noi ci muoviamo appena possiamo. In ogni
caso entro un mesetto e mezzo circa dovrebbe uscire un 4 WAY SPLIT CD con
:Bornsick, Full Of Hatred, Dissesto, M.D.A.
in 1000 copie, un lavoro che aspettavamo di finire da piu di un anno…..
Quando ci saranno i soldi vedremo di far uscire sotto Total Dissent Autoproduzioni,
forse un lp split, bho vedremo…comunque con l’etichetta stiamo preparando
l’uscita di qualche gruppo nuovo sardo e non…(formato ancora ignoto)
Quali sono i gruppi a cui vi sentire più legati nel
panorama italiano?
ROBI: E' una buona
domanda perchè conosco così tante persone e gruppi dove suonano amici che fare
un elenco sarebbe impossibile e rischierei di dimenticare qualcuno. Alcuni nomi
possono essere i Biocidio, NSA, Drunkards, Insult, Kontatto......Tutti gruppi a
cui mi sento vicino per ideali e pensiero; molti li ho conosciuti di persona e
sono persone in gamba. Purtroppo alcuni gruppi non esistono più, altri se ne
sono formati ma l'importante è restare sempre a galla e più incazzati di prima.
Quali sono le vostre preferenze musicali?
ROBI: Mah, a me piace
molto l'anarcopunx inglese e giapponese, Crass, Dirt, Battle Of Disarm, Resist
and Exsist per farti un paio di nomi, mi piacciono molto i nuovi gruppi
italiani tipo Kontatto, Insult, PsicoPeste e molti altri e poi mi piace molto
il grindcore-noise tipo primi Anal Cunt, primi Napalm Death e Carcass, Unholy
Grave e via dicendo...........
Cosa significa essere punk oggi?
STEFANO Sicuramente è già stato detto e ridetto che punk ,
soprattutto oggi che l’antagonismo è una moda (che molti imitano ma che pochi
vivono realmente), non è solo nella cresta ma anche nella testa, mi preme
ripeterlo perché Cagliari è impestata
lurida di finti alternativi e di finti punk.
Non critico nessuno in particolare , ma dico che quando
si organizza qualcosa che esce minimamente dall’ambito musicale , nessuno è
disposto a rischiare niente , è tutta quella gente “punk” che viene ai concerti dove è? Oggi
essere punk è molto diverso da quanto poteva essere fino a pochi anni fa ,
l’impatto sulle persone non ha molto più
valore dopo la mercificazione di ogni caratteristica che costituiva il
punk, e intendo dall’ abbigliamento sino
alla finta rivoluzione su disco ; e la risposta allo sfruttamento dello stato
(e il punk è nato proprio per questa esigenza) conta sempre meno
partecipazione…; per questo credo che oggi per essere punk bisogna ancora più
di prima essere in mezzo alle azioni dirette, ai boicottaggi, alla sovversione
concreta in breve, perché altrimenti non
si è diversi in niente sia da quei gruppi che vanno in rotazione su MTV, sia
dalla moltitudine dei ragazzi cagliaritani , sballoni e superficiali…
ROBI: Per molti
significa una moda, un modo di divertirsi, di bere, fumare e magari farsi
qualche "tipa". Per altri è l'unico modo di vivere o almeno poter
dire "io ci provo a vivere, io posso vivere senza voi politici bastardi,
senza voi militari assassini....". Oggi credo significhi ancora molto
intendere punx come era 20 anni fà perchè purtroppo le cose vanno sempre di
merda. Oggi confrontando con il passato sicuramente c'è più gente (molti però
sono solo poser) sicuramente c'è più consapevolezza degli errori del passato ma
c'è ancora poca convinzione nei propri mezzi. Non è più purtroppo una cosa
spontanea come dovrebbe essere ma una gara per chi ha più piercing o la cresta
più alta.
Fine della chiacchierata l'ultima parola è per te.
ROBI: Ringrazio te per
le domande e la possibilità che ci hai dato
nella tua zine che spero vada sempre meglio, e poi se volete contattarci
per suonare, collaborazioni o semplici domande/info fatelo pure, avrete
certamente una risposta.
(A) presto, Robi. Camboni Roberto, via Africo
1, 09126 Cagliari - ITALY- robibornsick@msn.com