Allora Max…direi di iniziare come di consueto. Breve
cronistoria dei CONTRASTO.
Eccoti
al varco! e allora come di consueto, da dove parto…ha ha?…il fatto è che sono
passati già un bel po di anni ormai…ed è proprio con questa domanda che ci
rendiamo conto ogni volta che…beh!...stiamo invecchiando...ha ha…poi
personalmente lo sento ogni volta in cui, in un concerto, il bonus
ossigeno/voce va ad accorciare la scaletta…ha ha…e come annotato anche sul
sito…c’è qualcosa in me che è più vecchio di me…comunque, eccoci qua
allora..
…in
linea di massima, dagli inizi, siamo sempre noi…certo! qualche ritocco in corsa
naturalmente c’è stato se pensi che, comunque sia, le prime prove/concerti dei
Contrasto risalgono al 1996…ma è dal 1998 (in pratica, dopo i primi due dischi)
che le facce sono rimaste sempre le stesse (sì! vabbe…poi con l’entrata qualche
anno fa di Michele alla batteria, Enrico è passato dai tamburi alla chitarra…e
siam tornati ad una formazione a cinque…anzi, abbiamo ricompletato la
famiglia…a corna alzate, sempre!)…beh! Per dirti due parole dei primi
tempi…mmh!...i Contrasto risultano dalla parziale fusione/incontro di due
gruppi della zona precedentemente attivi (i Megarissa e i Reazzione…sì, con due
zeta!)…anche se il primo periodo in chiave attitudine/consapevolezza politica
forse ha un po’ risentito delle differenti (e naturali) influenze dei singoli
(sfumature d’affinità)... e/o della grande voglia di fare/concretizzare (che a
quanto pare poi ci siamo resi conto fa parte del nostro “dna”)…comunque un
atteggiamento che inizialmente ci ha messo a confronto con troppa fretta
(portando talora a divergenze sfociate anche sul quotidiano, sul come vivere
anche questa esperienza in atto); dopo un primo periodo di assestamento, di
maggiore conoscenza reciproca, di “cuore e passione” (oltre tutto e tutti)…credo
abbia istintivamente preso corpo una sorta di comunanza di percorso, per via
naturale…l’esigenza spontanea di affermare (per noi stessi innanzi tutto) ciò
che il quotidiano rappresenta...una definita e consapevole “posizione politica”
che abbiamo inteso/intendiamo come necessità prioritaria di confronto sul
quotidiano stesso, dove il suono diventa esclusivamente uno tra i tanti
possibili vettori di comunicazione a supporto della parola/azione (il linguaggio
è politico per definizione proprio perché diventa forma d’interazione col
quotidiano, con le concrete esigenze di ogni giorno)…, e il tutto resta in
continua evoluzione, una specie di filtro interiore tra ciò che senti e ciò che
ti sente, un ponte emotivo che si proietta in un contesto molto più ampio,
lontano da mode e ristagni omologati, vincolanti.
Questo
è Contrasto…da allora, come oggi…coerentemente a ciò che
sentiamo/respiriamo/viviamo come parte di ciò che siamo a prescindere dalle
forme di contesto…
Che
dirti…poi nel tempo e col tempo succede un po’ di tutto, e capirai quanto sia
per me difficile seguire un ordine crono-emozionale: tantissimi
concerti/momenti di incontro-confronto in svariati spazi liberati/occupati,
diversi dischi e condivisioni d’amicizia, espressioni risolte o comunque
provate, lotte, abbracci, varie collaborazioni, sei tour europei e concerti in
tutta Italia carichi di emozioni/vissuto/dettagli/ricordi/persone…tantissimi
vecchi e nuovi amici, ovunque…e il tempo che passa, rimpasta, fugge o ritorna ma
sempre con coerenza e passione, si!…se ti dovessi riassumere questi anni in due
parole, mi piacerebbe scrivere “azione, coerenza e passione”…e tutto il resto a
venire...
Tutto
qua…parecchie cose sono cambiate dagli inizi, ma la voglia è ancora tanta!…e Contrasto
è ciò che continua a starci dentro.
Credo che ognuno di noi rappresenti
istintivamente ciò che lo ha portato ad essere, così com’è, in un preciso
momento, in uno specifico contesto, con un stato d’animo definito ma allo stesso
tempo in continuo riequilibrio…le esperienze, il quotidiano, gli interessi di
un periodo, le passioni, ciò che ci circonda...ciò che ci trapassa lo stomaco o
ci brucia, ciò che ci lascia due giorni a fissare il soffitto di una camera da
letto, ciò che ci porta ad incontrarci per caso...ecco! non saprei risponderti
“tecnicamente” e in una definizione, anche perché non ci siamo mai chiesti
quali fossero state le nostre influenze, o quali potessero essere le dinamiche
che ci hanno portato a condividere tutti questi anni assieme…è stato ed è
semplicemente così…una sera - era settembre - quando abbiamo iniziato a “suonare”…e
lo stiamo continuando a fare.
A
giudicare dalla vostra fitta discografia devo dire che siete tra i gruppi
italiani più ispirati in circolazione, ma dove traete solitamente spunto per
comporre un pezzo col classico “Contrasto sound”?
…anche questo è un sentore del tempo
che passa e dei capelli che cadono…ha ha…comunque sia…boh! non c’è una formula
o un programma o un metodo o chissà cosa…fino ad oggi è andata così perché
questo è ciò che siamo senza
il bisogno di definirlo o
circoscriverlo o identificarlo in un percorso che non sia sovrapponibile, per
via naturale, a tutto ciò che quotidianamente viviamo o …Contrasto, e tutto ciò
che contiene sta parola, risulta imprescindibile dal sentito di ogni giorno,
dall’esigenza fisiologica di riempire lo stomaco, dalla necessità di respirare,
dalla coscienza che tutto questo conviene ad un atto di consapevolezza politica
con l’accezione che il termine “politico” (scelta consapevole sul quotidiano)
ha per ognuno di noi…Considerato che i nostri dischi rappresentano il vettore
con cui meglio, assieme, siamo fino ad ora riusciti ad esprimere questo tipo di
consapevolezza…ecco! converrai con me sul fatto che “purtroppo”, se ti guardi
un po intorno e se lo fai ad occhi aperti, i motivi di “ispirazione” siano
senz’altro una fonte inesauribile..
Come mai,
in un periodo come questo, fate sempre affidamento al supporto vinilico,
parecchie vostre uscite sono su vinile, a cosa è dovuta questa scelta, siete
anche voi dei nostalgici dell’analogico o c’è qualche altro motivo?
Mah!…è che probabilmente siamo vecchi! Ha ha …e per di più innamorati del caldo fruscio che la puntina sporca accende sul vinile…e che in realtà (ma questo lo svelo solo e solamente a te..) stiamo cercando di fare il maggior numero di dischi possibile in vinile proprio per accelerare il processo di cancerizzazione sociale ed inquinamento ambientale che questo derivato del petrolio è in grado di agevolare e produrre sulle forme viventi…ha ha…dai! che dirti…non è che siamo fondamentalisti del vinile e dell’analogico contro ogni forma di digitale…è che è venuto da sempre così, spontaneamente, senza mai chiederci quale supporto utilizzare…questione di “corde interiori”, mettiamola così…forse perché non abbiamo mai pensato in primis (o dato priorità assoluta) agli aspetti tecnici del fare un disco e/o del distribuirlo come oggetto in sé…e…è difficile da spiegarti, ma non riesco a vedere i Contrasto che su vinile, alla vecchia maniera!…poi.. ben venga che tutto sia diffuso e duplicato nei modi e con i supporti che il tempo e la “tecnologia diffusa” rende disponibili ed economicamente più pratici…e ben venga che chiunque scarichi, masterizzi, diffonda anche tramite cd qualsiasi nostro disco…
Spesso e
volentieri apparite in svariate compilation che sostengono varie cause, è
indubbio che oltre a quello musicale, i Contrasto danno saggio di coerenza (non
soltanto a parole!!) di impegno politico/economico (benefit), mandando avanti
un loro discorso…parlaci un po’ in dettaglio delle varie iniziative a cui avete
partecipato…
…mah..ti ringrazio..fa piacere
quello che dici o che comunque ti arrivi in sto modo...(sebbene non si tratti
di nessun saggio di coerenza ;) ma di semplice coerenza di vissuto…). Ormai da
anni ci muoviamo e supportiamo sia nell’attività di Contrasto/Confino squat,
sia singolarmente, quasi solo dei benefit, delle campagne di solidarietà, e
delle iniziative orientate in tal senso…anche perché, purtroppo, questa è la
necessità che gli eventi e le situazioni contingenti impongono e continuano ad
imporre, ciclicamente, da anni... L’approccio ad una compilation benefit (o almeno
così è stato per tutte quelle cui abbiamo partecipato noi) nasce sempre dal
presupposto di base che agire concretamente significa muovere più di quanto
facciano mille parole (sebbene il linguaggio rappresenti un elemento politico
imprescindibile da ogni volontà di interrelazione, quale un benefit ad es. è)...pertanto
anche un disco in questo modo riesce ad essere da un lato vettore di supporto
pratico in una situazione specifica e definita (intendo economicamente), per le
necessità che una condizione di difficoltà crea a chi la sta subendo, e d’altra parte un buon veicolo “informativo”,
di conoscenza ulteriore, un passaggio voce a voce, diciamo…
Ad esempio, per dirti come è nato
l’ultimo benefit, l’idea del 7" benefit "AL CONFINO SQUAT" (con
Contrasto, Letormenta, Campus Sterminii, Kontatto)…spontaneamente, durante una
delle tante cene/riunioni di questi sette anni di occupazione, lotta ed
autogestione…un altro modo per esprimere ciò che per noi il Confino
rappresenta, l’autogestione senza vincolo ne compromesso...
…per noi il Confino è da sempre un
crocevia di idee, luogo di scambio e d’incontro, di cultura destandardizzata,
di (contro)informazione, nonché laboratorio di costruzione di modelli di vita
sostanzialmente differenti da quelli che ci vorrebbero costringere a
vivere…l’unico posto a Cesena che non sia attivo per fini lucrosi, in cui non
esistono rapporti di offerta/scambio o compravendita, e dove chiunque, lasciato
a casa il portafoglio, può tranquillamente cenare o brindare con amici
divincolandosi dal legame rapporto sociale/vincolo economico/divertimento
indotto. La socializzazione è obbligata troppo spesso solo a luoghi preposti, e
così per la creazione artistica, ….allo stesso modo, l’informazione risulta
solo attraverso canali strettamente controllabili.
In occasione dei sei anni di
occupazione abbiamo pensato ad un segno tangibile, concreto…a qualcosa che
potesse muovere come vettore di ciò che il Confino ci ha dato e rappresenta
tuttora…al fatto che qualcuno, prendendo in mano il disco possa rendersi conto
che tutto questo è vivo e possibile, non è una storia letta su un libro. L’idea
è quindi stata quella di condividere un
Il Confino squat attraverso questo
disco veicola non soltanto come idea, ma soprattutto come entità fisica…per
questi anni, per il contesto sociale, per le lotte, per le iniziative, per ciò
che “quattro gatti inoffensivi” hanno raggiunto senza alcun compromesso…per ciò
che continuiamo ad essere, e per la consapevolezza che tutto questo è
possibile.
Parlaci della vostra
ultima fatica, se non ricordo male è uno split LP con i NAGASAKI NIGHTMARE dal
titolo “Rabbia trafigge immobile resa”…
..beh! è senz’altro il disco che
raccoglie l’esperienza del percorso fino ad ora fatto…e quindi quello più
rappresentativo, completo (ma questo lo dico sempre quando esce un disco nuovo
e finalmente me lo trovo tra le mani..ha ha)…in virtù del fatto, poi, che lo
abbiamo vissuto spontaneamente con grandissimi amici…che dirti…difficile tradurre
a parole tutto ciò che a livello emozionale racchiude...ti riporto le parole
con cui, d’impeto, lo abbiamo “presentato” agli amici…
…Eccoci. Con il cuore, innanzi tutto. Noi, voi…e
l'impronta di una traccia sincera…l'espressione di un sentito/vissuto che
istintivamente trasforma a scelta consapevole, posizione netta e concreta,
dinamica vitale di un contesto specifico e del tempo in atto…capacità/volontà
di azione coerente sul quotidiano, nel quotidiano…vettore
politico-ideologico…l’unico essenziale progetto che continuiamo a respirare, a
condividere…indipendentemente da ogni forma, da ogni substrato, da ogni metodo,
da ogni definizione…ma soprattutto lontano da divisioni volute/ostentate e da
prodotti di uno sterile marketing musico-mediatico… Autoproduzione come
condivisione reciproca, possibilità di confronto, naturale necessità
fisiologica…non gruppi, non bandiere, non simboli, non etichette, non pedine
d’interscambio ma persone, individui, fisico rifiuto
dell’indotto…autoproduzione negli abbracci, nella parola, negli sguardi e nel
presupposto che tutto questo sia ciò che continuiamo ad essere senza bisogno di
chiedercelo ancora…autoproduzione nei dettagli, nei frammenti, in ciò che
giorno dopo giorno appare essenza in esistenza, nel divenire senza il
concepito. Contro ogni forma di repressione ed ogni processo di carcerizzazione
psico-fisica finalizzato all’indebolimento dei rapporti sociali… Un grazie di
cuore ed un sincero abbraccio accacì ad ognuno di voi (in attesa, a breve, di
poterlo fare fisicamente)... Azione, coerenza e passione. CONTRASTO
Come sta andando l’attività live dei Contrasto?
…che
dirti…”dolce-rapido-esplosivo”!!!
…suonare in giro ti permette di
vivere esperienze molto intense, di toccare il particolare, i dettagli…non
soltanto perché la convivenza ti spinge ad un confronto diretto (e questo ci ha
permesso di conoscere aspetti di noi stessi che altrimenti non avremmo forse
portato in superficie…) e dunque ti lega ancor di più alle persone con le quali
stai condividendo momenti significativi…ma soprattutto perché ti porta a vivere
da dentro situazioni che immediatamente vengono a far parte di te……e mentre bevi una birretta con un amico che
fino a due minuti prima nemmeno potevi immaginare esistesse su sta merda di
pianeta…ecco! proprio in quell’istante, senza rendertene conto, tu stai vivendo
e basta!…che dirti…di ogni concerto…di ogni posto in cui siamo passati…di ogni
persona conosciuta (e con molte delle quali oggi ci sono ottimi rapporti… ci si
becca), di ogni volta in cui ci siamo persi o abbiamo sbagliato strada, di ogni
aneddoto che continua ad accompagnare le volte in cui stiamo assieme…potremmo
stare a parlare per ore…ci sono ricordi più intensi di altri, o situazioni
legati ad episodi sui quali cadiamo spesso…ma in generale tutto è stato e
continua ad essere argomento delle nostre serate…l’approccio immediato che
abbiamo in un tour o in un posto nuovo è sempre quello di conoscere altre
persone, altre realtà…cercando di comunicare in tutti i modi possibili (durante
il concerto, bevendo una birra, con materiale cartaceo…)…anche a costo di
“annoiare” chi vorrebbe solo ascoltarsi due accordi distorti…
…e comunque ognuno di noi, poi, viene ad assimilare
una miriade di microsituazioni puntiformi che costantemente evolvono ed evidenziano
nuovi aspetti delle cose… tutte le persone incontrate in un tour con le quali
mantieni e rafforzi il contatto (lettere, mail, rivedendoti…), ti permettono di
avere una “situazione” molto più definita nel tempo…
Una tua
opinione sulla società consumistica che oramai volge alla quasi totale
autodistruzione, è incredibile pensare ad un mondo che trae profitto da tutto,
l’annullamento dell’umanità, dei rapporti umani. Esiste solo il vile denaro che
è il solo unico mezzo per affermarsi (non ho mai capito con chi o con cosa!).
Tu come la vedi.
..beh! Seppure per sommi gradi…hai
riassunto e detto chiaramente tutto tu…
A me spaventa in senso assoluto la
mancanza di consapevolezza del tempo in atto, l’incapacità di scelta laddove
tutto è compartizzato, la volontà cosciente o indiretta di percepire una
situazione nell’ambito delle sue dinamiche sociali, delle sfumature che più
punti di visti differenti (e non disaffini) comportano…le visioni per dogmi, la
mancanza di confronto, i rapporti verticali, gli “eroi” delle biblioteche…tutto
ciò che inaridisce e rende sterili i rapporti tra persone …tutto ciò che ci
rende ancor più vulnerabili nei confronti di chi, passo dopo passo, ci ha
privato di quasi tutto potesse privarci…e in tutto questo non faccio
considerazioni relative ai massimi sistemi, ma (soprattutto) penso alle piccole
cose con cui ogni giorno mi ritrovo a confrontarmi…alla cosiddetta “scena” ad
esempio…
Cosa pensi
del Veganesimo, è incredibile pensare al fatto che se solo un quarto della
popolazione mondiale non consumasse beni di derivazione animale, buona parte
della fame nel modo scomparirebbe, ci sarebbe un risparmio energetico
incredibile, si eviterebbero parecchi problemi di salute e soprattutto
renderebbe l’uomo degno di tal nome, in quanto non sfrutta altri esseri viventi
per lucrarci sopra. Tu come la vedi credi che un mondo simile potrebbe essere
possibile?
…e
vabbé dai…le favole! ha ha…non credo che un argomento così complesso possa
ridursi a considerazioni di massima o a conclusioni di questo tipo…in molti
testi dei Contrasto, nelle campagne supportate, nei benefit…ma soprattutto in
quello che non è forma o etichetta e che fa parte del personale di ciascuno di
noi, traspare comunque ed è evidente il
nostro punto di vista, la nostra “volontà”…ma allo stesso tempo resto convinto
del fatto che non abbia senso ridurre a poche parole scelte che restano
estremamente individuali e che soprattutto coinvolgono aspetti ad ampio raggio…posso
dirti che secondo noi ogni scelta è importante nel momento in cui la senti come
tale…circa il veganesimo consideriamo il Confino squat come un posto “liberato”
anche per ciò che concerne questo tipo di “lotta”… il fatto che non si mangi
carne è una scelta ben più ampia rispetto ad un discorso prettamente alimentare
o scontatamente etico… è ciò che ognuno di noi vive come scelta naturale
nell’ambito di una presa di coscienza che concerne posizioni socio-politiche ed
individuali,…e come tali inserite in un contesto d’insieme imprescindibile da
altre forme di liberazione dell’individuo, dell’essere vivente…
…ciò
non toglie che molte persone che frequentano o sono attive al Confino, pur non
abbracciando questa scelta, restano comunque attive su altri fronti, e
soprattutto persone che reputo fondamentali anche nella mia vita…ogni scelta
individuale non vincolante merita sempre e comunque rispetto, o se non altro la
consapevolezza che non servono “giudici” in tal senso (già ce ne sono troppi
che sputano sentenze…già ce ne sono troppi)…
Ci troviamo nell’era dell’informazione centralizzata e di
massa (anche se spesso questa informazione è distorta a favore di questo o
quello) tutto questo lo dobbiamo all’avvento di internet. Inutile dire che in
principio era forse l’unico baluardo di libertà esistente, ma ora le cose sono
decisamente cambiate. Cosa pensi di questo fattore?
…pur sottolineando che “il tempo è
in atto” e che ogni cosa va contestualizzata da ogni punto di vista (a livello
sociale, geografico, temporale…tanto per intenderci) se la si vuol analizzare
nel migliore dei modi (conscio del fatto che non c’è “il migliore dei modi” ma
una serie di tentativi, sfumature ed approcci dinamici di confronto tra
individui dotati di cabeza..)…e che soprattutto tutto ciò che è o che è stato
non per forza deve continuare ad essere…ecco! premesso questo, ti dico in tre
parole…che internet rappresenta senz’altro l’eco di una distorsione
dell’informazione stessa a favore di chi ne mantiene le trame, ma non tanto
come modalità di comunicazione/linguaggio/interazione, quanto piuttosto nel viverlo
come surrogato o palliativo ai rapporti interpersonali…anche in questo caso
preferisco non entrare nel merito di un discorso molto più ampio, nel merito di
ciò che considero o meno “informazione”…credo non sia un discorso di strumento,
ma di errato utilizzo e mancata coscienza attiva…
Cosa si
prospetta per l’immediato futuro dei Contrasto?
…il quotidiano è il progetto più
importante che abbiamo in comune…
…poi, che dirti…in pentola bollono
sempre tante cose!…oltre a tutto ciò che facciamo al Confino ci sono varie cose
a breve e medio termine coi Contrasto…beh…l’ultimo Lp è uscito da qualche mese,
stiamo sistemando i pezzi nuovi..da poco abbiamo messo una cover dei Doom in un
tributo ai Doom di un amico peruviano, ci sono vari concerti in giro, le campagne
in atto…e…tutto ciò che, non programmato ma semplicemente vissuto andrà a
prendere corpo… ah! dimenticavo!!...poi, fondamentale,…c’è anche tutto ciò che
c’è…
I
Contrasto vengono da Cesena, come si presenta la scena dalle vostre parti?
…Cesena?…è
un paesotto borghese…circa la scena…beh! Che dirti!…non amiamo parlare di
gruppi o collettivi…ma di persone, di individui che pensano/agiscono
singolarmente e che allo stesso tempo sono accomunati da una medesima
consapevolezza ideologica…dal forte desiderio di riappropriarsi della propria
esistenza…ed in questo senso trovo la scena locale particolarmente viva…
Ok fine
della chiacchierata, l’ultima parola è per te.
Bene…ti
ringrazio molto per questo spazio…in attesa magari di poter scambiare due
parole di persona, bevendo una birra, e non sempre davanti ad uno sterile
schermo quadrato e ai suoi pulsanti di plastica…azione, coerenza e passione!!! Sempre
più lontani da sterili prodotti di un marketing musico-mediatico…Il
quotidiano!!!Abbracci, non tastiere! CONTRASTO
http://www.contrastohc.com, contrasto@contrastohc.com
Pagina 7